Quinto Treviso: Da Quinto a Singapore per studiare i terremoti!!!

Da Quinto di Treviso ai laboratori dell’ETH di Zurigo e del Caltech, fino a Singapore, dove oggi studia terremoti e faglie tra i più complessi del pianeta. Luca Dal Zilio torna nella sua provincia per un ciclo di incontri dedicati al suo primo libro divulgativo, “Le forze invisibili. Il sottosuolo tra energia, rischi e futuro”, pubblicato da Mondadori.

Venerdì 23 ottobre alle 18.30 al Museo Luigi Bailo di Treviso, in Borgo Cavour 24, il geofisico presenterà il libro dialogando con Luca Pinzi, scrittore, giornalista e conduttore televisivo. Sarà l’occasione per approfondire il rapporto tra attività umane, risorse energetiche e fenomeni sismici, questioni che interessano da vicino anche il territorio trevigiano.

A Collalto, infatti, da decenni il metano viene immesso nel sottosuolo durante i mesi estivi per essere recuperato quando aumenta la richiesta invernale. Un esempio concreto di come il mondo sotto la superficie faccia già parte del sistema energetico contemporaneo.

Ed è proprio da questa realtà, spesso invisibile, che prende le mosse il libro di Dal Zilio. Geotermia, stoccaggio della CO2, idrogeno naturale, rifiuti radioattivi, litio, cobalto e terre rare: molte delle tecnologie su cui si gioca la transizione energetica dipendono da ciò che siamo in grado di estrarre, conservare o immettere nel sottosuolo.

Ma la terra non è un contenitore immobile. Rocce, fluidi, pressioni e faglie formano sistemi in continuo equilibrio e ogni intervento umano può modificarli. È qui che il lavoro di Dal Zilio sull’origine dei terremoti incontra direttamente le questioni energetiche raccontate nel volume.

«Parliamo di pannelli solari, pale eoliche e auto elettriche come se il futuro dell’energia fosse tutto in superficie. Non lo è», osserva Dal Zilio. «Ogni tecnologia pulita ha una parte che sta sotto terra: il calore che estraiamo, la CO2 che iniettiamo, le scorie che seppelliamo, i metalli che scaviamo».

Nel libro la spiegazione passa attraverso storie e casi reali: dalla geotermia di Larderello, dove nel 1904 il vapore della terra riuscì ad accendere cinque lampadine, alla CO2 trasformata in roccia in Islanda; dall’idrogeno naturale scoperto quasi accidentalmente in Mali fino alla questione dello stoccaggio delle scorie nucleari e all’estrazione dei minerali indispensabili per batterie e tecnologie della transizione.

Originario di Quinto, Dal Zilio ha studiato all’Università di Padova e conseguito il dottorato al Politecnico ETH di Zurigo, per poi proseguire l’attività di ricerca al California Institute of Technology. Oggi è professore di Geofisica alla Nanyang Technological University di Singapore e direttore di ricerca presso l’Earth Observatory of Singapore.

Il suo lavoro consiste nel ricostruire attraverso modelli fisici ciò che accade lungo una faglia prima, durante e dopo un terremoto: tensioni che possono accumularsi per anni o decenni e liberarsi poi in pochi secondi. I suoi studi sono stati applicati all’interpretazione di grandi eventi sismici, dal Nepal alla Turchia e Siria fino al terremoto del Myanmar del 2025. Una parte crescente della sua ricerca riguarda inoltre i terremoti associati ai fluidi immessi o estratti dall’uomo nel sottosuolo.

Il libro nasce proprio dall’incontro tra questi due mondi. L’obiettivo, spiega Dal Zilio, è mettere a disposizione gli strumenti scientifici necessari per comprendere le implicazioni e i rischi delle scelte energetiche che ci attendono.

Ad accompagnare il ciclo di presentazioni è CentroMarca Banca, che ha scelto di sostenere il percorso di divulgazione scientifica del geofisico trevigiano, valorizzando al tempo stesso il legame tra il territorio e i suoi talenti che si sono affermati all’estero.

«C’è innanzitutto un motivo di orgoglio nel vedere un giovane trevigiano capace di costruire il proprio percorso professionale all’estero, confrontandosi con realtà, culture e ambienti diversi e portando con sé quella trevigianità fatta di concretezza, capacità di fare, curiosità e desiderio di crescere che appartiene profondamente al nostro territorio», dichiara Tiziano Cendese, presidente di CentroMarca Banca. «Il libro di Dal Zilio aggiunge a questo percorso un ulteriore elemento di valore. È un lavoro importante, denso di contenuti e di riflessioni, che testimonia preparazione, capacità di osservazione e soprattutto la volontà di andare oltre la superficie delle cose. Come CentroMarca Banca crediamo molto nei giovani che hanno il coraggio di aprirsi al mondo senza perdere il legame con le proprie radici. Partire, conoscere e fare esperienza altrove può significare arricchire il proprio territorio di nuove competenze, idee e visioni. La storia di Dal Zilio e questo libro ne rappresentano una bella testimonianza».

———————————————